Escursione alla Rocca di Cefalù
La Rocca dona al paese di Cefalù uno sfondo particolarmente scenografico
Il sentiero parte dal centro abitato(Via Saraceni) e sale tortuosamente fino alla vetta della Rocca di Cefalù.
Il percorso è breve ma il dislivello di 240 m può mettere a dura prova chi non è abituato ad effettuare passeggiate lungo i sentieri.
Il consiglio che vi do è quello di avventurarvi nella scalata della rocca utilizzando comode scarpe da running o da trekking ed evitare le ore più calde della giornata soprattutto in estate.
Il tempio di Diana.
Arrivati alla rocca di Cefalù potrete ammirare il tempio di Diana, una costruzione megalitica risalente al IX sec. a.C. Ebbe originariamente una funzione sacra legata al culto locale dell’acqua. La sua origine sacra è ulteriormente confermata dal fatto che su di essa, in epoca bizantina, si costruì una chiesa. Con il tempo l’edificio acquisì anche una funzione difensiva data la sua particolare posizione strategica. Nel tempio è inglobata una cisterna del IX sec. a.C. che indica che nel sito preesisteva un culto indigeno.
La casa in cui visse Aleister Crowley.
Aleister Crowley è stato artista, poeta, mistico, pensatore e occultista britannico: può essere considerato una delle figure chiave nella storia dell’esoterismo e fondatore del moderno occultismo. Crowley dimorò per circa tre anni a Cefalù con i suoi adepti e fu successivamente espulso da un’ordinanza ministeriale fascista, essendosi accertato che nella sua villa si svolgevano riti basati su comportamenti osceni.
Crowley venne a Cefalù nell’aprile del 1920 in compagnia dell’americana Leah Faesi e della signorina Ninette Fraux, chiamata Suor Cypris, entrambe sue concubine, e con due bambini figli di Leah. Sin dall’inizio il mago e il suo entourage femminile destò meraviglia e curiosità tra la gente del luogo, che si ritrovava spesso ad ammire quei personaggi agghindati da strani vestiti e dai comportamenti altrettanto curiosi. Crowley, conosciuto anche come la Grande Bestia 666 (The Mega Jherion 666), amò molto Cefalù, tanto che nel suo testamento scrisse che voleva essere seppellito sulla Rocca, accanto al Tempio di Diana.
L’Abbazia di Thélema - L’Abbazia di Thélema è un casolare isolato sito in località Santa Barbara a Cefalù, alla quale si accede mediante un sentiero situato di fronte all’entrata del cimitero del paese. Qui l’occultista inglese abitò durante il suo soggiorno in Sicilia insieme ai suoi seguaci. Lo stabile è un classico casolare di campagna, a pianterreno formata da alcune stanze che danno su una sala centrale, ampia e di forma rettangolare, nella quale Cowley aveva disposto il suo trono ad Est e quello della sua prima concubina ad Ovest.
Il lavatorio medievale.
In paese, in via Vittorio Emanuele, troviamo il lavatoio, costruito intorno al 1500. Sul lato destro dell’ingresso del lavatoio è scritto: “Qui scorre Cefalino, più salubre di qualunque altro fiume, più puro dell’argento, più freddo della neve“.
La leggenda racconta che Cefalino fu generato dalle lacrime incessanti di una ninfa pentita di avere punito con la morte, il tradimento del suo amato.
A queste pure acque correnti, fino a pochi decenni fa le donne del paese andavano ancora a sciacquare i panni facendo echeggiare le loro voci e i loro canti pieni d’allegria.
Al luogo, si accede da una scalinata detta “a lumachella”, che scende fino ad uno spazio semicoperto da una volta bassa. L’acqua che fuoriesce dalle bocche presenti in tre pareti, contribuisce con il suo rumore a dare a questo ambiente una connotazione unica. Infine, l’acqua che scorre all’interno delle vasche del Lavatoio va via, passando da un piccolo antro e raggiunge il mare.
Il duomo di Cefalù.
Invece, a piazza duomo, possiamo ammirare il duomo di Cefalù.
Una antichissima leggenda narra che Ruggero II, sorpreso in mare da una terribile tempesta, per salvarsi fece il voto che se fosse riuscito a restare in vita, avrebbe innalzato un tempio maestoso al Salvatore…
Il 7 Giugno del 1131 ebbe così inizio la costruzione della sontuosa Basilica Cattedrale, destinata a diventare uno dei monumenti più belli ed emblematici di Cefalù e della Sicilia intera. Nella Cattedrale si sposano armoniosamente l’architettura e l’arte araba, la bizantina, la latina e la nordica in una meravigliosa sintesi di culture e di stili. Il Duomo si erge sull’alto di una scalinata, (quella attuale risale al 1851), e domina la piazza antistante ornata da palme svettanti. La facciata del Duomo è opera di Giovanni Panettera e risale al 1240. Due imponenti torri a quattro piani inquadrano la facciata e sono culminate da due singolari coperture piramidali che caratterizzano in modo unico il profilo del Duomo, che, insieme allo sfondo della Rocca e al blu del mare appartiene all’immagine iconografica più classica di Cefalù.
Una doppia fila di archetti su colonnine decora la facciata, che è preceduta da un portico a tre archi il centrale a tutto sesto, i laterali a sesto acuto. Un unico stupefacente portale riccamente decorato, ci conduce all’interno della Chiesa.
L’impianto, a croce latina, presenta otto colonne di granito per lato, che dividono la basilica in tre navate e sorreggono poderosi archi a sesto acuto. Alcuni capitelli delle colonne sono romani, altri bizantini e presentano particolari decorazioni. Il tetto della navata mediana mostra le travature lignee. Due grandi colonne sorreggono l’arco che collega la navata principale al maestoso transetto. Cinque gradini segnano l’ingresso nello spazio del presbiterio, dove, a destra, troviamo la sedia episcopale e a sinistra la marmorea sedia regia con decorazioni a mosaico. La pavimentazione in pietra grigia locale contribuisce a conferire all’interno un aspetto severo ed imponente, stemperato dalla presenza dei mosaici bizantini che rivestono la curva dell’abside, le pareti del presbiterio e le volte a costoloni.
Fra tutte le raffigurazioni fatte a mosaico spicca quella del Cristo Pantocratore che, campeggiando nel catino dell’abside, sembra accogliere come in un grande abbraccio tutti i suoi fedeli e consolarne con un solo sguardo le loro anime avide d’amore e di pace. Il Cristo illumina l’atmosfera di perfetto rigore della Chiesa, quasi a voler ribadire il messaggio che appare nel Vangelo alla sua sinistra “Cristo è la luce del mondo”. La Madonna, raffigurata nella fascia sottostante il Cristo, insieme agli Arcangeli e agli Apostoli, sembra unirsi alla preghiera dei fedeli… Patriarchi, Profeti e Santi completano la decorazione musiva alle pareti della Tribuna. I mosaici recano iscrizioni greche e latine.
All’interno della Chiesa possiamo anche ammirare una splendida Madonna del Gagini del 1533. Di recente adozione sono le vetrate delle finestre del Duomo realizzate intorno al 1990 dall’artista Michele Canzoneri.
Le vetrate, realizzate con intense campiture cromatiche, si ispirano a vari temi che vanno dall’Apocalisse agli Atti di Pietro e Paolo, all’Assunzione di Maria. Annesso al Duomo è il Chiostro del XII sec., quadrato e per tre lati circondato da un portico a colonne binate i cui capitelli, che sorreggono archi ogivali, presentano curiose raffigurazioni. Nel XVI secolo il Chiostro fu colpito da un rovinoso incendio. Da allora, numerosi restauri hanno alterato l’originaria struttura, tranne che per la parte relativa all’ala meridionale.




